Birra Artigianale e Zeppole di San Giuseppe Salate

UN PIATTO DELLA TRADIZIONE CAMPANA

Birra Artigianale Decameron e Zeppole Salate

“Non è ancora il momento di cambiare

Relax. Stai Tranquillo

Sei ancora giovane, questa è la tua colpa

Hai ancora tanto da imparare

Trova una ragazza, sistemati

e se vorrai vi sposerete

Guarda me: sono vecchio, ma sono felice

Io un tempo ero come te, e capisco che non è facile

essere calmi quando hai qualcosa per cui correre

Ma prenditi il tempo che ti serve, pensa un sacco

Perchè? Pensa a tutto ciò che hai

Tu domani sarai ancora qui, ma i tuoi sogni potrebbero non esserci più.

Come posso provare a spiegarmi? Quando lo faccio lui si gira ancora

È sempre stato così, la stessa vecchia storia

Dal momento in cui ho potuto parlare mi è stato ordinato di ascoltare

Ora c’è un modo e so che devo andare via

So che devo andare.

Non è ancora il momento di cambiare

Siediti, fai con calma

Sei ancora giovane, questa è la tua colpa

Hai ancora tanto da imparare

Trova una ragazza, sistemati

e se vorrai vi sposerete

Guarda me: sono vecchio, ma sono felice

Tutte le volte in cui ho pianto, tenendo dentro tutte le cose che sapevo,

È difficile, ma è più difficile ignorarlo

Se avessero ragione, sarei d’accordo, ma è loro che tu non conosci, non me

Ora c’è un modo e ora so che devo andare via

So che devo andare”

La cantavamo a squarciagola ormai da tutta la sera. Giungendo all’inevitabile conclusione che è uno dei testi più belli mai scritti nella storia della musica. Era stato proprio il padre il primo a mettere tra le mani di Gennaro una chitarra, ad insegnargli i primi accordi e a cantare insieme durante le notti di luna piena in campeggio.

Il padre gli aveva trasmesso il suo amore per la musica e per la cucina campana. Avevano lo stesso modo di parlare, di muovere le mani e di dormire, a quanto pare. Li immaginavo cantare e cucinare insieme, passioni che hanno rinforzato ancora di più un forte legame padre-figlio. Anche se Gennaro, tra la chitarra e i fornelli, aveva scelto la strada dei numeri ed ora lavorava in una grossa azienda informatica in Spagna.

Quella sera mi insegnò a fare le Zeppole salate, quelle vere della tradizione campana, che non mancano mai a tavola il 19 Marzo e che si abbinano benissimo alla Birra artigianale che avevo portato con me per brindare a questo incontro. Così stappammo una bottiglia di Decameron e ci mettemmo all’opera. Continuando a cantare “Father and Son” di Cat Stevens e a cucinare, come faceva sempre Gennaro con suo padre.

Ingredienti

Per l’impasto

  • Acqua 125 ml
  • Burro 80 g
  • Farina 00 120 g
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di sale
  • Olio per friggere

Per la farcitura

  • Prosciutto crudo 100 g 
  • Formaggio spalmabile 250 g 
  • Rucola
  • Maionese
  • Pomodorini

Fate sciogliere il burro in un pentolino insieme all’acqua. Una volta portati ad ebollizione aggiungere la farina e il sale. Togliere dal fuoco ed amalgamare bene fino a quando l’impasto si staccherà facilmente dai bordi. A questo punto lasciamolo riposare e, quando l’impasto si sarà raffreddato del tutto, aggiungere le uova una alla volta per integrarle per bene. Lasciar riposare un altra decina di minuti. Spostare l’impasto in una sac à poche con il beccuccio a stella e, appoggiandosi su una superficie liscia e antiaderente, formare un cerchio a due strati.

Scaldare l’olio per la frittura ed iniziare a friggere le zeppole, che andremo a togliere quando saranno dorate per poi scolarle su carta assorbente.

Salarle in superficie e tagliarle a metà per farcirle a piacere. In questo caso abbiamo spalmato il formaggio morbido su una delle due metà, abbiamo aggiunto un po’ di prosciutto crudo e della rucola, ma è possibile farcirle dando ampio spazio alla fantasia, con gli ingredienti che preferiamo.

Abbiamo richiuso la zeppola, decorandola con un ciuffetto di maionese e la metà di un pomodorino.

By | 2018-03-20T10:56:40+00:00 marzo 19th, 2018|Senza categoria|0 Comments

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Lo Chef Fede
Amo la buona tavola. Amo condividerla con gli amici, e passare del tempo con loro a provare nuovi sapori, nuovi abbinamenti, nuove armonie. Le birre Decameron sono il mio modo di vedere il mondo. Sono la mia storia, i miei luoghi e le mie passioni. Sono il mio augurio di godere la vita con lo spirito della tradizione. Tutto sommato, Decameron, siamo un po tutti noi. E quindi, buona bevuta amici.

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