Birra Artigianale e Ribollita

UN PIATTO DELLA TRADIZIONE TOSCANA

Birra Artigianale Decameron e Ribollita

La cucina cosiddetta “povera”. Che poi è povera solo sotto alcuni punti di vista. Perché se escludiamo la semplicità di alcune preparazioni e gli ingredienti umili, è tutt’altro che povera ma ricchissima di elementi nutritivi e specialmente di sapori! Ed è sempre un piacere per il corpo e per lo spirito quando in tavola c’è un bel piatto appartenente alla cucina popolare: vera, autentica e genuina.

Come quella volta a Firenze, in cui faceva così tanto freddo che non sembrava vero, e avanzammo addirittura l’ipotesi di star vivendo un’allucinazione collettiva. Eravamo andati a trovare Lapo: più fiorentino di lui solo un bel pezzo di bistecca al sangue alta 10 cm, esattamente come quella che speravamo di mangiare appena arrivati nella bella culla del rinascimento. E fu un vero peccato arrivare a casa di Lapo, nel variopinto quartiere di Santo Spirito, e trovarlo affetto dalla peggiore influenza mai registrata dai tempi dei guelfi e dei ghibellini.

“Uh ragazzi, ‘icchè ci posso fare? Son già du giorni che vo avanti ad aspirina. Ma ieri mi son deciso a cucinare una ribollita con la ricetta tradizionale della mi nonna. E l’è talmente bona che nonostante abbia un raffreddoraccio della malora, riesco a sentire tutti i sapori ‘ome se l’avesse cucinata lei! Se volete ce n’è per tutti, tanto il segreto della ribollita è farne tanta per poi ricocerla (riscaldarla). Ogni volta l’è sempre più bona!”

Ed era veramente squisita. Bella piena di sapori ed energia. L’abbiamo volentieri accompagnata con entrambe le nostre Birre Artigianali, ciascuna capace di esaltarne i sapori a modo suo.

Il giorno dopo il sole splendeva sulla statua di Dante in Piazza Santa Croce. C’era ancora un po’ di ribollita che mangiò di buon grado Lapo, il quale, completamente rimesso a nuovo e pronto per accompagnarci a fare lunghe passeggiate tra le bellezze e le bontà di Firenze.

Ingredienti

  • Cavolo Verza 250 g
  • cavolo Nero 250 g
  • Patate 250 g
  • Pomodori Ciliegino 200 g
  • Fagioli Cannellini secchi (da ammollare) o in scatola 250 g
  • Bietole a coste 200 g
  • Pane Toscano raffermo a fette 150 g
  • Porri 120 g
  • Carote 60 g
  • Sedano 50 g
  • Olio Extravergine d’Oliva 100 g
  • Due spicchi d’Aglio
  • Una Cipolla
  • Un rametto di Rosmarino

Iniziamo cuocendo i fagioli, che avete precedentemente messo in ammollo per 12 ore se avete scelto quelli secchi. In una pentola dal bordo alto, fate scaldare un po’ di olio insieme ad uno spicchio d’aglio e ad un rametto di rosmarino, aggiungete i fagioli scolati, coprite con abbondante acqua tiepida e fate cuocere per almeno un’ora ricordandovi di aggiungere sale e pepe.

Ore dedicatevi alla preparazione del soffritto tagliando i porri a fettine sottili, tritando finemente carote, sedano e cipolla ed aggiungendo uno spicchio d’aglio tagliato a metà. Ponetelo in un tegame dai bordi alti ed iniziate a farlo soffriggere.

Nel frattempo pelate la patata e tagliatela a dadini che andrete poi ad aggiungere al soffritto. Fate la stessa cosa con i pomodori: tagliateli a dadini ed aggiungeteli nel tegame.

Ora mondate le verdure a foglia: prendete la verza, dividetela a metà, privatela della parte centrale dura e tagliatela a listarelle; lavate le bietole, privatele delle parti filamentose, tagliatele grossolanamente ed infine lavate e tagliate grossolanamente anche il cavolo nero. Uniteli al tegame con il soffritto, le patate ed i pomodorini e fate cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto ed unendo qualche mestolo di brodo dei fagioli.

Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per almeno 2 ore. Dopodiché aggiungete i fagioli e fate cuocere per un altro quarto d’ora. Quando le verdure saranno stracotte ed i cannellini così morbidi quasi da sfaldarsi, la vostra ribollita toscana sarà pronta.

Ponete in ciascun piatto fondo delle fette di pane toscano raffermo (ancora più sfizioso se fatto abbrustolire un po’) e versate la zuppa, che lo ammorbidirà ed insaporirà nel giro di qualche secondo.

Ricordatevi che la ribollita ha questo nome proprio perchè se fatta ricuocere il giorno dopo è ancora più saporita. Quindi potete anche scegliere di non consumarla subito ma il giorno dopo, sarà un’ottima scelta!

By | 2018-02-23T19:05:05+00:00 febbraio 23rd, 2018|Ricettario dello Chef Fede|0 Comments

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Lo Chef Fede
Amo la buona tavola. Amo condividerla con gli amici, e passare del tempo con loro a provare nuovi sapori, nuovi abbinamenti, nuove armonie. Le birre Decameron sono il mio modo di vedere il mondo. Sono la mia storia, i miei luoghi e le mie passioni. Sono il mio augurio di godere la vita con lo spirito della tradizione. Tutto sommato, Decameron, siamo un po tutti noi. E quindi, buona bevuta amici.

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