Birra Artigianale e Passatelli in Brodo

UN PIATTO DELLA TRADIZIONE ROMAGNOLA

Birra Artigianale Decameron e Passatelli in Brodo

La neve, regina d’inverno. Avvolge tutto con il suo manto candido e sembra sempre di vivere in una dimensione parallela. Una sorta di Upsidedown di Stranger Things al negativo, dove i demogorgoni sono i bambini che giocano a palle di neve. E, come capita molto spesso, non sono solo i bambini a divertirsi così.

Daniel, Luca e Martina sono sempre lì a giocare, non c’è condizione atmosferica che li fermi. Se non sono a scuola o non stanno dormendo li trovi sicuramente nel cortile di fronte casa, con il sole, con la pioggia, con la grandine e, a maggior ragione, con la neve. Quindi io me ne stavo dietro la finestra ad osservarli giocare avvolto nel tepore della mia casa, fino a quando non decisi che non aveva senso invidiarli per la loro vitalità e decisi di unirmi a loro lanciando una palla di neve dall’alto: era una dichiarazione di guerra lampo! Mi imbacuccai e scesi a diventare una macchina da guerra di palle di neve, dimenticandomi anni ed anni di cammino verso l’età adulta.

Dopo aver inevitabilmente perso la battaglia contro quelli tre brutti ceffi, non poteva mancare la parte degli angeli nella neve e quella dei pupazzi, ai quali abbiamo prestato sciarpe, cappelli e qualche ortaggio, per dotarli della classica fisionomia da ‘pupazzi di neve’.

Quando siamo saliti in casa per prendere le facce dei pupazzi, gli occhi vispi di Luca si sono poggiati sullo schiacciapatate che avevo utilizzato la sera prima:

“Chef Fede ma anche tu fai i passatelli in brodo come la mia nonna?”

“No, questo strumento lo uso principalmente per schiacciare le patate bollite! Ma si, saprei farli senza problemi. Tu sai farli?”

“Certo che so farli! Aiuto sempre la nonna a farli! Sono bravissimo! Anche più bravo di te!” disse sorridendo con aria di sfida il piccolo Luca, che aveva origini romagnole.

“Non è vero, non c’è nessuno più bravo di Chef Fede ai fornelli!”

“Si che c’è! Sono io!”

“Non ti credo piccola peste… dimostramelo!”

Ed in men che non si dica, mentre fuori la neve continuava a cadere ed a ricoprire morbidamente ogni cosa, i miei piccoli amici dimostrarono non solo di sapersela cavare abbastanza bene ai fornelli (complice forse la pluriennale esperienza con il pongo), ma anche che la cucina infondo è un bel gioco.

E la sorpresa più bella l’hanno avuta i genitori, chiamati a cena dai loro stessi figli per mangiare tutti insieme un ottimo piatto di passatelli fatti da loro stessi! Ed erano davvero buoni. Stappammo qualche bottiglia di Filomena e brindammo a loro, alla loro giovinezza e anche alla loro indiscutibile bravura in cucina!

Ingredienti

  • Parmigiano 130 g
  • Pangrattato 130 g
  • Scorza di 1 limone
  • 3 Uova
  • 1 noce di Burro
  • Brodo di Carne 1 l
  • Noce Moscata q.b.
  • Sale e Pepe

I passatelli sono davvero molto semplici da fare. Iniziamo preparando il composto della “pasta” da “passare”, come dice il nome stesso, nello schiacciapatate (in assenza dell’apposito “ferro” tradizionale).  In una scodella miscelare il pangrattato, il parmigiano, la scorza di limone ed il burro ammorbidito. Sbattere le uova con sale, pepe e noce moscata per poi versarle a fino nel composto con pangrattato e formaggio, mescolando in continuazione per farli amalgamare bene. Quindi trasferire l’impasto sulla spianatoia ed iniziare a lavorarlo con le mani fino a quando non si otterrà un panetto sodo ed omogeneo da avvolgere i una pellicola e mettere in frigorifero per almeno una mezz’ora.

Passata la mezz’ora, dividere la pasta dei passatelli in 3 o 4 parti uguali da schiacciare, una per volta, direttamente nel brodo bollente, tagliando i passatelli all’altezza di 3-4 cm quando fuoriescono dai fori del pelapatate. Finita questa operazione non ci resta che aspettare che i passatelli salgano a galla, ci vorranno all’incirca 2 o 3 minuti. Servire ben caldi in dei piatti fondi con una spolverata di parmigiano grattugiato.

By | 2018-03-01T13:13:30+00:00 marzo 1st, 2018|Ricettario dello Chef Fede|0 Comments

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Lo Chef Fede
Amo la buona tavola. Amo condividerla con gli amici, e passare del tempo con loro a provare nuovi sapori, nuovi abbinamenti, nuove armonie. Le birre Decameron sono il mio modo di vedere il mondo. Sono la mia storia, i miei luoghi e le mie passioni. Sono il mio augurio di godere la vita con lo spirito della tradizione. Tutto sommato, Decameron, siamo un po tutti noi. E quindi, buona bevuta amici.

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